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EVENTI
Giorgio Armani. Un evento in grande stile per i 40 anni dell’azienda e l’inaugurazione dell'Armani Silos

Un evento a lungo atteso, che ha visto la partecipazione del mondo della moda, del cinema internazionale e autorità, quello svoltosi la sera del 30 aprile: Giorgio Armani ha radunato, in concomitanza con l’inaugurazione di Expo Milano 2015, di cui è special ambassador per la moda, 500 vip tra i quali una pioggia di star hollywoodiane. Tutti accorsi per festeggiare i suoi 40 anni di attività raccontati nel nuovo Armani Silos, museo dove chiunque vorrà potrà ammirare 600 abiti e 200 accessori che raccontano la maestria e il savoir faire eccelso di uno degli stilisti più amati di tutti i tempi

La moda ha un nuovo tempio, e dove poteva essere, in tempi di Expo 2015, se non a Milano. Giovedì scorso si è svolto uno degli eventi più attesi dell’anno, che ha chiamato a raccolta numerose personalità del fashion internazionale, del cinema e della finanza.


Per una sera via Bergognone si è trasformata in Hollywood: decine di star del cinema sono accorse per festeggiare Giorgio Armani, e hanno assistito alla sfilata celebrativa con 11 temi tratti dalle collezioni Armani Privé dell'alta moda e 80 modelle in passerella e hanno potuto visitare il nuovo Armani Silos, una location unica che non è solo la storia di una carriera costellata di successi: un luogo denso di ispirazione per il futuro, dove Giorgio Armani guarda se stesso ma la moda, al contempo, fa lo stesso.


Lo stile del passato che regala nuova linfa al futuro, per potersi continuare a rinnovare cavalcando il cambiamento e lo scorrere fluido del tempo.


Rimanendo sempre se stessi e con il fermo credo di una visione stilistica ben precisa: elegante, eterea eppure decisa, nell’eterno gioco tra maschile e femminile, senza stravaganze ed orpelli inutili che servono solo a fare notizia, ma non a lasciare un’impronta vera e duratura.


Così, per ammirare l’operato ormai giunto al quarantesimo anno di quel da sempre convinto sostenitore del mantra “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare”, da oggi c’è un nuovo indirizzo. E’ infatti in via Bergognone 40 (il numero ricorre, a simbolo di uno sguardo felice sul passato e altrettanto fiducioso per il futuro) che si erge ora uno spazio aperto a chiunque lo voglia visitare e desideri immergersi in questa lunga carriera nella moda, svelando un patrimonio ricco di competenze uniche.

 

 

In mostra, 600 abiti e 200 accessori, dal 1980 a oggi, per un excursus completo sull’attività di uno degli stilisti più amati, ammirati e rispettati di sempre.

 

 

L’edificio, costruito nel 1950, sorge dove in origine era situato un deposito di una grande industria multinazionale, e ora, dopo l’intervento di ristrutturazione, si sviluppa su quattro livelli per una superficie di circa 4500 metri quadrati.

 

E dalle parole dello stilista si evince quanto questo nuovo tempio sia importante per lui e quanto voglia che tutti ne siano partecipi potendolo visitare: “Ho scelto di chiamarlo così perchè lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E così, come il cibo, anche il vestire serve per vivere. Allestire Armani/Silos, decidere che cosa esporre e con quali modalità, concentrarsi sui temi che meglio possono riassumere un pensiero e uno stile, mi ha aiutato a riflettere su 40 anni di lavoro, con passione ma anche con equilibrio, perchè la moda, che sembra vivere in un eterno presente, ha necessità di riflettere su se stessa e sulle propre radici per proiettarsi nel futuro, accompagnando e spesso anticipando i grandi mutamenti sociali. Ricordarci come siamo stati ci aiuta a capire come potremo essere”.

 

Quattro piani dove la selezione è suddivisa secondo alcuni temi che hanno ispirato e che continuano a ispirare il lavoro creativo del designer. Al piano terra la sezione daywear, al primo la sezione esotismiseguita, al secondo piano, da quella dei cromatismi. Il terzo e ultimo piano è, infine, dedicato alla tematica della luce. Presenti inoltre, un gift shop, una caffetteria aperta sulla parte interna e un ‘area proiezioni con l’archivio digitale che raccoglie schizzi, disegni tecnici esemplificativi e materiale relativo alle collezioni prêt-à-porter e di alta moda, dedicata ai ricercatori e agli appassionati che desiderano approfondire il lavoro e l’universo stilistico firmato Giorgio Armani.

 

E che la ricerca della semplicità seppur all’insegna della perfezione sia il suo credo creativo, si evince anche dall’operazione di restauro della location: forme geometriche regolari e uniformi danno vita ad un’architettura sobria e monumentale allo stesso tempo, secondo le regole dell’ordine e del rigore, e della razionalità e funzionalità, sempre nel rispetto della natura del luogo, mantenendo la curiosa sagoma dell’edificio, quella di un alveare. Unico elemento distintivo è la finestra a nastro che segna il perimetro, quasi come una corona.

 

 

All’interno, uno schema distributivo a basilica con un foro aperto a tripla altezza sul quale di affacciano due livelli di navate laterali. I soffitti dipinti di nero sono a contrasto con  pavimenti in cemento grigio.

 

Una nuova meta imperdibile, che parla non solo di moda, ma anche e soprattutto di società e cultura, che oltre a conservare il più possibile il carattere originale della costruzione amplia definitivamente anche il quartier generale dove sono stati trasferiti anche nuovi uffici.

 

Affermano il vicesindaco con delega all'Urbanistica ed Edilizia privata, Ada Lucia De Cesaris, e l'assessore alle Politiche al Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano Cristina Tajani: “Siamo molto felici di aver contribuito alla realizzazione di un progetto, quello del nuovo museo Armani nel sito riqualificato di via Bergognone, che rappresenta un nuovo bellissimo regalo alla città da parte di uno dei suoi artisti più importanti e riconosciuti in tutto il mondo. Ancora una volta, grazie Giorgio Armani”.

 

Parole a cui fanno eco quelle del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia: “L’Armani Silos è un grande dono alla città, fatto da un vero amico di Milano come Giorgio Armani. Gli spazi di via Bergognone infatti saranno a disposizione dei milanesi e dei turisti e come Comune siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questa impresa che conferma il ruolo di Milano come capitale della moda e la vocazione internazionale della nostra città. Giorgio Armani festeggia 40 anni di carriera e di successi con una iniziativa che dimostra il suo amore per Milano e di questo dobbiamo essergli grati.  Alla vigilia dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale Milano diventa ancora di più ‘the place to be’, il luogo dove essere nel 2015,  come è stata definita dal New York Times e questo è stato possibile grazie all’impegno comune di tanti soggetti che, come Giorgio Armani, hanno un dato contributo straordinario a rendere la nostra città sempre più attrattiva”.

 

E per un importante celebrazione del genere, gli invitati illustri non sono mancati: nomi altisonanti come Leonardo DiCaprio e Sophia Loren, passando per Cate Blanchett, Tina Turner, Glenn Close e Hilary Swank, Zhang Ziyi, Aishwarya Rai e Pierce Brosnan, Janet Jackson ma anche tante celebrities nostrane, oltre al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

 

E non è tutto: il Ministero dello Sviluppo economico si unisce alle celebrazione con un francobollo speciale, tributo alle eccellenze produttive italiane, riportante lo schizzo del Silos realizzato dallo stilista e con tiratura limitata di 800mila esemplari, disponibili in tutta Italia.

 

Armani/Silos è aperto al pubblico sei giorni a settimana, il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 11 alle 20, giovedì e sabato dalle ore 11 alle 22.

 

 

Monic Codegoni Bessi
Monday, May 04, 2015